San Fratel Alberto Chmielowski

Adam Chmielowski nacque il 20 agosto 1845 a Igolomia nella diocesi di Cracovia. Discendeva da una famiglia nobile. A 8 anni perse il padre e 6 anni dopo morì sua madre.
Studiò a Pietroburgo nella scuola dei cadetti, poi al ginnasio a Varsavia e negli anni 1861-1863 all’Istituto di Agricoltura a Pulawy. Nel 1863 aderì all’insurrezione contro l’oppressione zarista. Il 30 settembre rimase gravemente ferito nel combattimento e gli fu amputata la gamba in condizioni disastrose, senza anestesia . Per un periodo fu fatto prigioniero. Grazie all’interessamento dei parenti fu liberato e, per evitare ritorsioni, andò a Parigi a studiare pittura. Passò poi a Gand ,in Belgio dove frequentò la facoltà d’ingegneria, ma rapidamente riprese gli studi artistici e si laureò all’Accademia delle Belle Arti a Monaco di Baviera. Dopo l’annuncio dell’amnistia nel 1874 tornò in Patria.Cominciarono allora le sue ricerche spirituali. In questo periodo fece uno dei più conosciuti dei suoi quadri, l”Ecce homo”, che rappresenta Cristo martoriato con la corona di spine. Questo quadro si trova attualmente sull’altare del Santuario di Fratel Alberto a Cracovia in via Woronicza 10. Nel 1880, all’età di 35 anni, Chmielowski lasciò la pittura e amici ed entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Stara Wies. Purtroppo dopo 6 mesi, a causa della forte depressione lasciò il noviziato e dovette farsi curare. Quando ritrovò l’equilibrio mentale si interessò nella spiritualità di San Francesco d’Assisi. Conobbe il III Ordine di S. Francesco e incominciò l’attività terziaria.

In 1884 si recò a Cracovia dove si dedicò all’assistenza ai poveri. Il suo studio di pittore si trasformò in dormitorio per i più poveri nei quali vide il volto oltraggiato di Cristo. Successivamente prese cura del così detto posto di riscaldamento per i senza tetto. Si trasferì fisso lì per abitare tra i poveri e venire in loro aiuto.

Il 25 agosto 1887 Adam Chmielowski vesti un saio grigio terziario e prese il nome di fratel Alberto e, un anno dopo, pronunciò i voti di terziario francescano. Quel giorno fu l’inizio della Congregazione dei Frati del III Ordine di S. Francesco, Servi di Poveri chiamati “albertini”. La Congregazione ha preso cura del dormitorio comunale maschile in via Piekarska a Cracovia. Neanche un anno dopo assunse l’assistenza a quello femminile e il gruppo delle sue collaboratrici dettero l’origine alle “albertine” – il ramo femminile della Congregazione. La formazione per i candidati e le candidate di entrambe le Congregazioni fu organizzata negli eremi.

Nonostante l’invalidità, fratel Alberto viaggiava tanto. Fondava diversi dormitori, orfanotrofi, case di cura per gli anziani e malati terminali, e le c.d. “cucine per il popolo”. Morì il 26 dicembre 1916 in odore di santità, martoriato dalla malattia devastante e le difficoltà  nel  dormitorio. Giovanni Paolo II lo beatificò il 22 giugno 1983 a Cracovia e lo proclamò santo il 12 novembre 1989 in Vaticano.

Posti collegati a San Fratel Alberto:

- Cracovia: Santuario di San Fratel Alberto chiamato anche la Chiesa di Ecce Homo presso la Congregazione delle Suore Albertina  (http://www.albertynki.pl/sanktuarium.php)